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Conservare le opere d’arte: metodo e continuità

  • Immagine del redattore: Stefanini Arte
    Stefanini Arte
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min
Opera d’arte della collezione Stefanini Arte utilizzata come immagine di copertina per un articolo sulla conservazione delle opere

Cura, gestione e tutela di dipinti, grafiche e fotografie


La conservazione delle opere d’arte è un aspetto centrale nella gestione di una collezione. Le condizioni ambientali, l’esposizione e il modo in cui le opere vengono maneggiate incidono direttamente sulla loro integrità nel tempo.

Una corretta conservazione non richiede interventi invasivi, ma attenzione, continuità e consapevolezza. Molti problemi non derivano da eventi eccezionali, bensì da abitudini scorrette o da condizioni ambientali trascurate, che agiscono lentamente ma in modo costante.


Le condizioni ambientali


Temperatura e umidità

La stabilità climatica è uno dei fattori più rilevanti nella conservazione delle opere d’arte. Variazioni frequenti o improvvise di temperatura e umidità sollecitano i materiali e, nel tempo, possono tradursi in deformazioni, distacchi o alterazioni permanenti.

In linea generale, sono considerate adeguate una temperatura compresa tra i 18 e i 21 °C e un’umidità relativa stabile tra il 45 e il 55%.

Ambienti soggetti a sbalzi — come cucine, bagni, cantine o mansarde — non sono indicati per la conservazione delle opere, anche quando appaiono asciutti o ben ventilati.


Luce ed esposizione

La luce è un fattore determinante, soprattutto per le opere su carta e per le fotografie. I danni causati dall’esposizione luminosa sono progressivi e irreversibili.

È opportuno evitare la luce solare diretta, mantenere livelli di illuminazione contenuti e utilizzare vetri o plexiglass dotati di filtro UV. L’illuminazione artificiale a LED, a bassa intensità, è generalmente preferibile.

Per le opere più sensibili è opportuno limitare l’esposizione continuativa.


Maneggiare correttamente un’opera grafica


I rischi legati a una manipolazione non corretta sono spesso sottovalutati. Spostamenti, verifiche, cambi di collocazione o di cornice sono operazioni comuni nella vita di una collezione, ed è proprio in queste fasi che possono verificarsi danni evitabili.

La carta è sensibile a pressioni, flessioni e contatti impropri, anche quando l’opera appare in buone condizioni.


Spostamenti e movimentazione

Prima di qualsiasi spostamento, l’opera deve essere protetta in modo uniforme, evitando flessioni, pressioni e contatti diretti con la superficie. La protezione deve interessare non solo fronte e verso, ma anche bordi e angoli, che sono le parti più esposte a danni.

Quando l’opera non è incorniciata, è opportuno utilizzare materiali neutri e privi di acidi per sostenerla e isolarla. Nei trasferimenti, l’impiego di supporti rigidi consente di mantenere la carta distesa, riducendo il rischio di deformazioni.

Per opere di grandi dimensioni o particolarmente fragili è preferibile un imballo rigido e stabile. Conservare l’imballaggio originale, quando presente, è sempre una scelta prudente.


Contatto diretto

Quando è necessario toccare direttamente un’opera grafica, le mani devono essere pulite e asciutte; l’uso di guanti in cotone o nitrile è fortemente consigliato.

L’opera va sempre afferrata dai bordi, evitando qualsiasi contatto con la superficie stampata o disegnata. Anche tracce minime di grasso o umidità possono penetrare nella carta e manifestarsi nel tempo.


Cornici come protezione

Una corretta incorniciatura contribuisce in modo significativo alla tutela dell’opera, anche durante gli spostamenti. La cornice deve accogliere l’opera senza compressioni, prevedere un adeguato distanziamento dal vetro e utilizzare materiali stabili e reversibili.

Le cornici prive di protezione frontale sono generalmente da evitare, poiché espongono l’opera a polvere, urti e variazioni ambientali.


Conservazione per tipologia di opera


Dipinti

I dipinti, su tela o su tavola, risentono in modo particolare delle variazioni ambientali. È consigliabile mantenerli distanziati dalla parete per favorire la circolazione dell’aria ed evitare l’esposizione a fonti di calore o a correnti.

La pulizia non deve mai essere improvvisata: qualsiasi intervento sulla superficie pittorica deve essere affidato esclusivamente a restauratori qualificati.


Grafiche d’autore e stampe

La carta è un materiale sensibile, soggetto a un naturale processo di invecchiamento. Condizioni ambientali stabili e l’uso di materiali idonei consentono di rallentarne significativamente il degrado.

Le opere non devono mai essere incollate direttamente. I sistemi di fissaggio devono essere reversibili, così da non compromettere eventuali interventi futuri.


Fotografie artistiche

Le fotografie, in particolare quelle a colori o realizzate con procedimenti tradizionali, sono tra le opere più vulnerabili. Richiedono ambienti freschi e asciutti, materiali archivistici certificati e un’esposizione luminosa molto controllata.

Temperature leggermente inferiori rispetto ad altri materiali contribuiscono a preservarne la stabilità nel tempo.


Agenti biologici e inquinanti


Polvere, muffe, insetti e agenti inquinanti rappresentano un rischio concreto per tutte le opere d’arte.

Mantenere ambienti puliti, evitare fumo e vapori chimici e controllare periodicamente lo stato delle opere sono pratiche essenziali. La prevenzione resta sempre l’approccio più efficace.


Documentazione e interventi professionali


Una corretta documentazione fa parte della gestione consapevole di una collezione. Fotografare le opere in condizioni controllate, conservare certificati di autenticità e provenienza e mantenere un inventario aggiornato consente di monitorarne lo stato nel tempo.

In presenza di crepe, distacchi, deformazioni, muffe o alterazioni evidenti, è fondamentale rivolgersi a un restauratore professionista qualificato. Interventi impropri possono compromettere in modo definitivo l’opera.


La corretta conservazione non richiede interventi straordinari, ma è il risultato di un impegno costante e attento nel tempo. Le condizioni ambientali, le modalità di esposizione e la cura con cui una collezione viene gestita incidono in modo concreto sullo stato delle opere, spesso più di quanto si immagini.

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