top of page

Michelangelo Pistoletto

  • Immagine del redattore: Stefanini Arte
    Stefanini Arte
  • 22 set 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 8 gen


Michelangelo Pistoletto


La formazione e l'esordio

Michelangelo Pistoletto nasce a Biella nel 1933. La sua formazione artistica avviene all'interno dello studio del padre, pittore e restauratore, dove inizia a lavorare a 14 anni. In seguito frequenta la scuola grafica pubblicitaria diretta da Armando Testa. Nel 1955 inizia a esporre i risultati di quella ricerca sull’autoritratto che caratterizza la sua prima produzione pittorica nel corso della seconda metà degli anni Cinquanta. Nel 1958 riceve a Milano il Premio San Fedele e nel 1960 tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Galatea di Torino.


I Quadri specchianti e il successo internazionale

Nel 1961 crea la serie di opere intitolate Il presente, dipingendo la propria figura su un fondo nero reso riflettente. Nel 1962 mette a punto la tecnica del riporto fotografico su carta velina applicata su lastra di acciaio inox lucidata a specchio, dando vita ai Quadri specchianti. Queste opere includono direttamente lo spettatore e la dimensione reale del tempo, rovesciando la prospettiva rinascimentale. Grazie a questi lavori, esposti nel 1963 alla Galleria Galatea, raggiunge il successo internazionale partecipando alle più importanti manifestazioni dedicate alla Pop Art e al Nouveau Realisme, con mostre personali a Parigi, Minneapolis, Bruxelles e Rotterdam.


L’Arte Povera e lo Zoo

Tra il 1965 e il 1966 produce gli Oggetti in meno, lavori basati sul principio delle differenze che infrangono il dogma dell'uniformità dello stile. Questi lavori sono considerati basilari per la nascita dell'Arte Povera, di cui Pistoletto è animatore e protagonista. Nel 1967 fonda lo Zoo, un gruppo multidisciplinare con cui realizza collaborazioni creative e azioni fuori dai tradizionali spazi espositivi. Alla Biennale di Venezia del 1968 pubblica il Manifesto della collaborazione.


I continenti di tempo e le nuove direzioni

Tra il 1975 e il 1976 realizza Le stanze presso la Galleria Stein di Torino, primo di una serie di lavori denominati continenti di tempo. Nel 1978 presenta due direzioni fondamentali: Divisione e moltiplicazione dello specchio e L’arte assume la religione. In questi anni viaggia negli Stati Uniti sviluppando ampie collaborazioni creative, come ad Atlanta nel 1979, coinvolgendo artisti di diverse discipline e i membri della propria famiglia. Negli anni Ottanta si dedica alla scultura in poliuretano rigido e marmo (La natività) e al ciclo Arte dello squallore.


Segno Arte e Cittadellarte

Nel 1993 inizia la fase Segno Arte, basata su una forma che costituisce il suo segno distintivo. Nel 1994 lancia Progetto Arte per porre l’arte al centro di una trasformazione socialmente responsabile. Questa visione culmina nel 1998 con l’inaugurazione di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto a Biella. Nel 2003 riceve il Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia e presenta Love Difference-Movimento Artistico per una Politica InterMediterranea.


Il Terzo Paradiso e l'impegno globale

Nel 2004 annuncia la fase del Terzo Paradiso, il cui simbolo è una riconfigurazione del segno matematico di infinito. Il Terzo Paradiso diventa una grande opera collettiva e partecipata che coinvolge istituzioni globali come il Louvre, il Consiglio dell'Unione Europea e l'ONU. Nel 2012 promuove il Rebirth-day, giornata universale della rinascita. La sua ricerca più recente si concentra sulla demopraxia e sulla creazione di forum artistico-politici legati agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.


Ricerche recenti e onorificenze

Negli ultimi anni inaugura l’Universario a Biella e pubblica i volumi La formula della creazione (2022) e il manifesto Ominiteismo e demopraxia. Tra il 2023 e il 2024 esplora le nuove tecnologie con le metaopere, integrando QR code e Intelligenza Artificiale. Nel corso della sua carriera ha ricevuto innumerevoli onorificenze, tra cui il Praemium Imperiale a Tokyo e il Wolf Foundation Prize a Gerusalemme. Nel febbraio del 2025 è stato nominato per il Premio Nobel per la pace. Ha partecipato a tredici edizioni della Biennale di Venezia e a quattro edizioni di Documenta a Kassel.


Fonte www.pistoletto.it

bottom of page